EDITORIALE

Nicola Bertasi

Milano Insolita


"Milano tre milioni
respiro di un polmone solo
che come un uccello
gli sparino
ma anche riprende il volo
Milano perduta dal cielo
tra la vita e la morte
continua il tuo mistero
"

Lucio Dalla, Milano


Milano sfugge alle definizioni semplici. Milano sorprende, nel bene e nel male.
Città mai finita, spazio post-moderno e territorio della contraddizione. Qui non ci si annoia mai.

Ecco che con questa Issue#25 di MilanoCittàAperta ci siamo lasciati cullare dall'insolito milanese. Siamo partiti dalle architetture colorate di Alessandro Belgiojoso che ci porta letteralmente a passeggio attraverso scorci che pochi riconosceranno. Dietro l'angolo si aprono mondi e spazi, incredibili perché inesplorati. La notte di Metropolitan Lullabies ci annuncia i protagonisti silenziosi del ricco centro milanese, là dove lo sfarzo è la regola, le persone diventano anonime sagome rannicchiate e senza casa.
Dalla notte ai riflessi della luce. Nel lavoro di Andrea Mariani si racconta dei cambiamenti impercettibili che le nuove costruzioni generano sull'ambiente circostante. Un'ombra, uno spiraglio che cambiano le tonalità del colore. Il viaggio continua con Altrove di Alexis Ftakas attraverso l'incredibile varietà di identità alimentari. Le piccole boutique che incontriamo spesso per la strada, nascondono un mondo carico del vissuto dei loro proprietari. Un mondo che è proprio all'origine dell'anima multiculturale meneghina.
Con una strizzata d'occhio alla Dismaland di Banksy vi facciamo scoprire un parco giochi abbandonato. Nelle fotografie di Riccardo Villani dal sapore onirico, si nasconde la decadenza di un luogo un tempo felice. La giustizia non ne determina la proprietà e nel frattempo la Natura avanza, avviluppando le giostre e riconquistando terreno.
La chiusa è inevitabilmente Borderline. Le fotografie di Zoe Vincenti raccontano una città inafferrabile dove le libertà si esprimono in un gioco fatto di corpi scuri, nel buio di misteriose stanze. Un silenzio angosciato, notturno e impenetrabile. Forse anche invisibile. Come la vita di una città sospesa e indefinita, spinta dal desiderio di fare ma intrappolata dalla paura di immaginarsi un futuro. Milano.



Buona Visione.